Fine settimana di lavoro formativo insieme ad Aristide Iniotakis, "padre" della bioenergetica italiana...i partecipanti hanno espresso l'importanza che il suo patrimonio di conoscenza - verbale come nelle tradizioni - non vada perduta...la gioia di stare insieme...
Per me il senso della bellezza di essere nel corpo, di essere a casa. Di nuovo mi accompagna Erri de Luca..."è una bestia antica, molto più antica di noi. Io mi ci trovo bene, ho un buon regime di consumo e di rinnovo di energie. Ho scoperto che le energie per rinnovarsi le devi consumare completamente, tutte le volte che ti sei risparmiato, che hai conservato un pò di energie, quella volta lì hai guastato il loro rinnovo. Si rinnovano solo le energie interamente spese"...
Mettere insieme corpo e pensiero, perchè i nostri pensieri nascono dalla nostra esperienza corporea e cambiando l'esperienza corporea cambiamo la qualità dei nostri pensieri.....mettere insieme bioenergetica/consapevolezza corporea e mindfulness/presenza mentale per cambiare attraverso l'aprirsi al momento presente.
domenica 20 maggio 2012
lunedì 14 maggio 2012
Il chiasso delle cose: stamattina
Ho dormito con la compagnia del chiasso che c'è quando un corpo "sputa" l'anima" come dicevo ieri sera...mi sono svegliata e mi sono chiesta dove la mia anima trova spazio per uscire nel corpo...negli occhi, nelle mani, nel respiro...punti in cui può incontrare altre anime appena espresse dal corpo...uscendo il chiasso dei motori, della vita che si sveglia mi ha colpito e ho provato a vedere se, sotto questo chiasso, arrivava anche il suono dell'anima....sembra di sì...
Il chiasso delle cose
II chiasso di tre cose
va per il mondo sopra oceani, nevi,
terre di siccità e risaie:
e nessuna membrana dell'udito
lo cattura, il chiasso di tre cose.
Il chiasso del sole che va per il cielo,
il chiasso della pioggia
quando il vento la stacca dalle nuvole
e il chiasso dell'anima
da un corpo che la sputa.
Cosi dice Erri de Luca.
Io oggi ho sentito il chiasso dell'anima quando trova spazio, il suono del respiro quando copre il chiasso dei pensieri....oggi ho sentito...che bello chiudere il giorno con questo sentire
domenica 6 maggio 2012
L'amore in terapia
“Quando questo tipo di reciproca capacità di amore è raggiunta con i vostri clienti, uno spontaneo movimento corporeo ha inizio in loro. Questo movimento è l’espressione del sé corporeo reale che sta tornando indietro dall’ambiente per contatto. Il loro “no” comincia a cambiarsi in un “si” a loro stessi e alla vita. All’inizio questo “si” può essere nulla più di un dito di bambino che esplora il contatto della vostra mano; un respiro che improvvisamente arriva dal rilassamento del diaframma; un tremore nelle loro labbra come se emergesse un riflesso di suzione precedentemente represso. Quando ho permesso per la prima volta a me stesso di essere amato da una terapeuta in questo modo ed ho preso la sua mano, ho cominciato a piangere forte perché avevo chiaro che quello era l’inizio dell’abbandono della mia posizione narcisistica, dell’affrontare la parte residua della mia armatura e di spostarmi da una posizione di mancanza di contatto al contatto ed avevo paura che questo potesse uccidermi. E’ stato solo perché ero consapevole che il luogo del mio “no” poteva altrettanto uccidermi che mi sono sfidato ad affrontare l’avventura. Lei pazientemente stette vicino a me attraverso il mio “no” fino a quando fui consapevole di essere abbastanza al sicuro da potermi consentire di rispondere con un movimento che significasse “si” alla mia vita.”(Hilton, citato in Cinotti Zaccagnini 2009)
martedì 1 maggio 2012
Il futuro entra in noi....2
...I miti dei draghi, che si tramutano nel momento supremo in principesse; sono forse tutti i draghi della nostra vita principesse, che attendono solo di vederci un giorno belli e coraggiosi... ogni terrore è nel fondo ultimo l’inermità che vuole aiuto da noi.
Così non dovete caro signor Kappus, sgomentarvi se una tristezza si leva davanti a voi, grande come ancora non ne avete viste; se un’inquietudine, come luce e ombra di nuvole, scorre sulle vostre mani e su quanto voi fate.
Dovete pensare che qualcosa sta accadendo in voi, che la Vita non vi ha dimenticato, che vi tiene nella sua mano; non vi lascerà cadere.
Perché volete voi escludere alcuna inquietudine, alcuna sofferenza, alcuna amarezza dalla vostra vita, poiché non sapete ancora che cosa tali stati stiano facendo nascere in voi?
Perche mi volete voi perseguitare con la domanda di dove possa venire tutto questo e dove voglia finire? Quando in verità sapete che siete in un passaggio e nulla avete tanto desiderato quanto trasformarvi.
Se qualcosa dei vostri processi ha l’aspetto d’una malattia, riflettete che la malattia è il mezzo con cui l’organismo si libera dell’estraneo: allora bisogna solo aiutarlo a essere malato, con tutta la sua malattia che scoppia, poiché questo è il suo progresso....
Rilke, "Lettera ad un poeta"
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