Mettere insieme corpo e pensiero, perchè i nostri pensieri nascono dalla nostra esperienza corporea e cambiando l'esperienza corporea cambiamo la qualità dei nostri pensieri.....mettere insieme bioenergetica/consapevolezza corporea e mindfulness/presenza mentale per cambiare attraverso l'aprirsi al momento presente.
sabato 1 febbraio 2014
venerdì 29 marzo 2013
Le difese e la perdita di contatto
Le difese creano uno strato di perdita di contatto, uno strato impercettibile ma presente che ci isola dal mondo. Rende le cose più attutite ma diminuisce anche il piacere di vivere.
Oggi, per più volte, prova a domandarti. "Sono davvero in contatto con quello che sta succedendo?" Guarda come la risposta risuona a livello di percezione fisica, emotiva e nei pensieri. Già questa semplice domanda è un modo per tornare in contatto.
Oggi, per più volte, prova a domandarti. "Sono davvero in contatto con quello che sta succedendo?" Guarda come la risposta risuona a livello di percezione fisica, emotiva e nei pensieri. Già questa semplice domanda è un modo per tornare in contatto.
lunedì 25 marzo 2013
Migrazioni
Cari lettori del blog
è passato del tempo dall'ultimo post. Un tempo produttivo che ha fatto nascere un nuovo sito e un nuovo blog.
Il sito su cui adesso scrivo il mio blog è http://www.nicolettacinotti.net/ .
Se siete interessati a seguirmi, iscrivetevi al blog tramite l'apposita finestra che troverete sul nuovo sito e riceverete per tutta la primavera, i post di Mindfulness continuum.
Spero che questa migrazione vi porterà nella nuova casa.
A presto!
Nicoletta
è passato del tempo dall'ultimo post. Un tempo produttivo che ha fatto nascere un nuovo sito e un nuovo blog.
Il sito su cui adesso scrivo il mio blog è http://www.nicolettacinotti.net/ .
Se siete interessati a seguirmi, iscrivetevi al blog tramite l'apposita finestra che troverete sul nuovo sito e riceverete per tutta la primavera, i post di Mindfulness continuum.
Spero che questa migrazione vi porterà nella nuova casa.
A presto!
Nicoletta
lunedì 21 gennaio 2013
Il dialogo interno
| foto di Gerhard Richter |
Se può essere facile che le persone parlino dei loro problemi, è molto difficile che rivelino qual è il loro dialogo interno rispetto alle loro difficoltà.Quando questo avviene, e finalmente il dialogo interno viene svelato, rimango sempre sorpresa dalla durezza, severità, a volte vera crudeltà, con cui trattiamo proprio le nostre debolezze, proprio quelle parti di noi che hanno più bisogno di sostegno. Perché voltiamo le spalle a noi stessi?
sabato 12 gennaio 2013
La gentilezza
La gentilezza
Nella nostra cultura è posta molta enfasi sulla necessità di essere gentili nei confronti degli altri. Una gentilezza però che rischia di essere più un atto formale che sostanziale. Inoltre siamo quasi totalmente distratti dall'idea di nutrire una gentilezza nei confronti di noi stessi. Anzi, accogliamo i nostri errori con asprezza, vergogna e in qualche modo riteniamo assurda l'idea di confortarci. Eppure lo sviluppo di una matura capacità di regolazione delle nostre emozioni, passa proprio attraverso la crescita della nostra capacità di consolarci. La capacità di confortarci è uno dei segnali di maturità emotiva dei bambini: una abilità che alla nascita è quasi totalmente affidata alla cura dell'ambiente esterno. Da adulti, la nostra incapacità di gentilezza nei confronti di noi stessi, si traduce in una serie di richieste - implicite o esplicite - rivolte agli altri.martedì 8 gennaio 2013
Una poesia
"Restate del tutto immobili e soli" (Franz Kafka)
Non c'è bisogno che usciate dalla stanza.
Restate seduti alla scrivania ad ascoltare.
Non ascoltate nemmeno, aspettate semplicemente. Non aspettate nemmeno.
Restate del tutto immobili e soli.
Il mondo vi si offrirà liberamente.
Per essere smascherato, non ha scelta.
Rotolerà in estasi ai vostri piedi.
Non c'è bisogno che usciate dalla stanza.
Restate seduti alla scrivania ad ascoltare.
Non ascoltate nemmeno, aspettate semplicemente. Non aspettate nemmeno.
Restate del tutto immobili e soli.
Il mondo vi si offrirà liberamente.
Per essere smascherato, non ha scelta.
Rotolerà in estasi ai vostri piedi.
domenica 6 gennaio 2013
Epifania
La giornata di oggi mi ricorda i regali che arrivano da lontano, da persone che conosci da poco o che sono entrate tardi nella tua vita...oppure da persone che hai appena conosciuto e che, improvvisamente diventano portatori di un regalo.Mi ricorda la ricchezza dei rapporti umani e la difficoltà dell'intimità...il dolore intimo e profondo che spesso ci arriva proprio dalle persone più vicine, inconsapevoli di ciò che ci succede.
Mi ricorda infine la poesia della Szimborska
"Devo molto a quelli che non amo"
http://www.bioenergeticaesocieta.it/267__Le_parole_come_cusciniapprofondimenti
Gerhard Ricther
Mi ricorda infine la poesia della Szimborska
"Devo molto a quelli che non amo"
http://www.bioenergeticaesocieta.it/267__Le_parole_come_cusciniapprofondimenti
Gerhard Ricther
Devo molto a quelli che non amo
di Wislawa Szymborska
Il sollievo con cui accetto
che siano più vicini a un altro. La gioia di non essere io
il lupo dei loro agnelli.
Mi sento in pace con loro
e in libertà con loro,
e questo l'amore non può darlo,
Il sollievo con cui accetto
che siano più vicini a un altro. La gioia di non essere io
il lupo dei loro agnelli.
Mi sento in pace con loro
e in libertà con loro,
e questo l'amore non può darlo,
né riesce a toglierlo.
Non li aspetto
Non li aspetto
dalla porta alla finestra.
Paziente
quasi come una meridiana, capisco
ciò che l'amore non capisce, perdono
ciò che l'amore mai perdonerebbe.
Da un incontro a una lettera
passa non un'eternità,
ma solo qualche giorno o settimana. I viaggi con loro vanno sempre bene, i concerti sono ascoltati fino in fondo, le cattedrali visitate,i paesaggi nitidi.
quasi come una meridiana, capisco
ciò che l'amore non capisce, perdono
ciò che l'amore mai perdonerebbe.
Da un incontro a una lettera
passa non un'eternità,
ma solo qualche giorno o settimana. I viaggi con loro vanno sempre bene, i concerti sono ascoltati fino in fondo, le cattedrali visitate,i paesaggi nitidi.
E quando ci separano
sette monti e fiumi,
sono monti e fiumi
che trovi sui ogni atlante. È merito loro
se vivo in tre dimensioni,
in uno spazio non lirico e non retorico, con un orizzonte vero, perché mobile. Loro stessi non sanno
quanto portano nelle mani vuote. "Non devo loro nulla" –
direbbe l'amore
su questa questione aperta.
sono monti e fiumi
che trovi sui ogni atlante. È merito loro
se vivo in tre dimensioni,
in uno spazio non lirico e non retorico, con un orizzonte vero, perché mobile. Loro stessi non sanno
quanto portano nelle mani vuote. "Non devo loro nulla" –
direbbe l'amore
su questa questione aperta.
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