martedì 28 febbraio 2012

Fare e correggere

Fare rappresenta il tentativo di cambiare una situazione, il che va bene quando si tratta di una situazione esterna. Tuttavia, quando la situazione è interiore, cioè uno stato dell'essere, cercare di cambiare questo stato con il fare ha come risultato una riduzione dell'essere. Questo può essere spiegato dal fatto che, per agire su di sé, una parte della personalità deve ribellarsi all'altra.(...)La salute emotiva può essere raggiunta solo attraverso una consapevolezza di sé e un'accettazione di sé. Lottare per cambiare il proprio essere ha come conseguenza che la persona è coinvolta più profondamente nel destino che cerca di evitare.
Alexander Lowen, "Paura di vivere"

Il processo terapeutico

Il processo terapeutico, che ha lo scopo di favorire o di accrescere l'essere o il sé del paziente, comporta un lasciar andare delle azioni inibitrici, il che permette al flusso dell'eccitazione di scorrere liberamente. Con la terapia il paziente impara a sciogliere il fare che blocca il flusso. Non è un modo per imparare come essere ma come non fare.
Alexander Lowen "Paura di vivere"

domenica 12 febbraio 2012

Il silenzio

Bisogna sempre più risparmiare parole inutili per poter trovare quelle poche che ci sono necessarie; questa nuova forma d'espressione deve maturare nel silenzio.
Hetty Hillesum

Il mio io. Alda Merini

”Io avevo sete di verità e non capivo come ero potuta capitare in quell'inferno (il manicomio Paolo Pini di Milano). Disposta naturalmente al razionalismo, avvezza al cercare il perchè di tutte le cose, ero spaventata dall'oscenità dell'ignoranza che si adoperava in quei luoghi. Il demente viene considerato  incapace di intendere e di volere. Eppure sotto la diagnosi serpeggiava quieta la mia anima dolce, rasserenante, un'anima che non era mai stata tanto luminosa e vitale e a volte per consolarmi pensavo che quella brutta vestaglia azzurra fosse il saio di San Francesco e che io di proposito l'avessi scelto per umiliarmi.
Così in questo modo gentile adoprai il silenzio e mi venne fatto di incontrarvi il mio Io, quell'io identico a se stesso, che non voleva, non poteva morire" Alda Merini

Siamo Consapevoli?

Quante volte ci domandiamo se siamo consapevoli? Possiamo valutare le nostre capapcità di consapevolezza?

La risposta è si: ci sono due test, il primo appena tradotto in italia, il KIMS e l'altro tradotto e validato dall'Università Cattolica. Scaricabili su http://www.bioenergeticaesocieta.it/177__Consapevolezza_corporea_ed_emozioni