domenica 21 ottobre 2012

Dopo una lunga assenza

Ritorno sul blog dopo una lunga assenza: un ritiro di meditazione e, esperienza quasi opposta, un convegno di bioenergetica. Insomma come passare dall'esplorazione silenziosa e interiore, al rumore e all'enormità di contatti di un convegno di corporei.
Tra questi due estremi tornare a casa, con gli impegni del quotidiano, impegni piacevoli, spiacevoli e neutri, è stato come un atterraggio un pò brusco nella realtà. E' stato come uscire da un mondo a parte e rientrare nel mondo. Forse non mi abituerò mai a questi passaggi.
La transizione tra un'esperienza e un'altra per me è qualcosa di simile ad uno scalino più alto di quello che pensavo. C'è uno scarto che mi costringe ad essere lì, presente, nel momento, con la sorpresa e lo stupore di aver fatto male i conti...

domenica 23 settembre 2012

Monsieur Lahazar

...le trame delicate e sottili delle nostre storie d'amore...parole conclusive di uno splendido film, che dà il titolo a questo post. Affronta temi difficili come la morte, il lutto, gli attentati in algeria. E' una vera opera d'arte. Da non perdere

giovedì 20 settembre 2012

Le parole di un poeta

La sofferenza in se non è poi così male: è il risentimento contro la sofferenza il vero dolore.

Allen Ginsberg, poeta

Nulla da aggiungere o togliere...un vero haiku
Nicoletta

venerdì 14 settembre 2012

La gratitudine

Oggi qualcuno mi ha detto che la vita acquista nuovo colore di fronte agli imprevisti. Sono i momenti in cui ci troviamo di fronte qualcosa che cambia, qualcosa a cui rispondiamo diversamente. Qualcosa in cui ci troviamo "nuovi" e impreparati...sono dei punti di svolta in cui imparare dalla vita, anziché dalle esperienze passate.
Ho provato di nuovo gratitudine...per tutto quello che la vita mi offre, per quello che imparo, ogni giorno, dalla storia della vita delle persone, dalla mia vita. Una gratitudine che nasce dalla novità.

venerdì 7 settembre 2012

Genitori e figli

Giornata di colloqui in cui, in-solitamente, il tema del rapporto tra genitori e figli era dominante. Il desiderio di diventare genitori e quello, essendo già genitori, di poter davvero stare nel proprio ruolo di genitori per permettere ai figli di essere veramente figli.
Ascoltare storie in cui i genitori, non riuscendo a fare i genitori, impediscono ai figli di essere davvero figli e quindi di crescere e diventare, a loro volta, in modo diretto o simbolico, genitori. Un mare di dolori, gioie, incontri mancati e realizzati e la domanda, assurda "Che fare?"
"E' forse proprio quando non sappiamo più che fare
che siamo davvero giunti al nostro compito reale;
e forse è quando non sappiamo più dove andare
che incomincia davvero il nostro viaggio.  Wendell Berry
E un senso leggero e profondo di gratitudine...

giovedì 30 agosto 2012

Essere se stessi "

Da qualche parte, nel profondo di ciascuno di noi, c'è il bambino che era innocente e libero e che sapeva che il dono della vita era il dono della felicità. I sentimenti profondi che abbiamo seppellito appartengono a quel bambino innocente e libero che sapeva godere della vita. Quel bambino vive ancora nei nostri cuori e nelle nostre viscere ma abbiamo perso il contatto con lui perchè abbiamo perso il contatto con la parte più profonda di noi stessi. Per ritrovarci dobbiamo scendere nei territori profondi del nostro essere, nell'oscurità dell'inconscio. Lowen in Arrendersi al corpo

martedì 14 agosto 2012

Essere se stessi

Pochi giorni fa ho subito un "furto di identità": qualcuno ha usato la mia casella gmail per mandare uno spam in cui chiedeva soldi a mio nome. Le reazioni delle persone sono state diversissime: qualcuno mi ha chiamato preoccupato, qualcuno voleva organizzarsi per fare un bonifico, qualcuno mi ha chiamato per avvertirmi.
La mia reazione mi ha sorpreso: dopo un primo dolore al pensiero di chi,conoscendomi, riceveva questa falsa richiesta e una rabbia, mista a vergogna, per chi la riceveva non conoscendomi è emersa una tristezza sorda e persistente. Ho capito quanto "essere me stessa" sia davvero il mio tentativo quotidiano e quanto questo impegno, che a volte realizzo con semplicità e altre volte perdo con facilità, sia davvero il fondamento del mio essere nel mondo. E quanto questa sia la ragione vera del mio lavoro. Sostenere l'essere se stessi con la dignità dei propri limiti ed errori. Sostenere l'essere se stessi con amore per se stessi è la base migliore per aprirsi agli altri e declinare, anche li, questa parola meravigliosa e pericolosa che è l'amore.

Quando l'amore vi chiama seguitelo.
Anche se le sue vie sono dure e scoscese.
E quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui.
Anche se la sua lama, nascosta tra le piume, vi può ferire.
E quando vi parla, abbiate fede in lui
 Anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni
come il vento del nord devasta il giardino.

              Kabul Gibran, Il Profeta

martedì 31 luglio 2012

Dimorare nella possibilità

La poetessa Emily Dickinson afferma di tutto cuore “Io dimoro nella possibilità”. La riga successiva della poesia continua così “...dimora ben più bella che la prosa”. Possiamo dire lo stesso? Possiamo dire di dimorare realmente nella possibilità? Nel non sapere ma rischiare comunque?in questo preciso istante? E se è così, che effetto fa?  Jon Kabat Zinn.

domenica 22 luglio 2012

Riscaldare un passo alla volta il gelo

Esiste nel corpo la neve che non si squaglia in nessun ferragosto,rimane dentro il fiato come il mare dentro una conchiglia vuota. Non la maledico quella neve che mi imbottiva le orecchie.(Erri De Luca). Sto imparando a levigare e alleggerire la pesantezza ruvida e nauseabonda del mio passato di gelo e piano piano sento scorrere dell'acqua tiepida e morbida che mi riscalda e mi fa sentire che ci sono ora.Sto imparando che se accetto il mio gelo e lo vivo lui si riscalda e mi da forza. (Erica Di Leone).

martedì 10 luglio 2012

Dove nascono i sentimenti: la gentilezza

Mi domando spesso da dove nascono i sentimenti. Certo hanno bisogno del contatto, con noi o con il mondo. Contatti diversi generano emozioni diverse. Esperienze diverse generano risposte diverse. Ma forse in tutto questo c'è una radice comune e certe esperienze non possono che produrre certi frutti. Buona giornata, non perché ricca o piena ma perché viva. La gentilezza Prima di conoscere cosa sia veramente la gentilezza devi perdere delle cose percepire il futuro dissolversi in un' istante come il sale diluito nel brodo. Ciò che tieni nella tua mano ciò che hai contato e con cura conservato, tutto questo deve andare affinché tu sappia come può essere desolato il paesaggio che introduce tra le regioni della gentilezza. Come ti affanni a correre pensando che l'autobus non si fermerà mai, e i passeggeri che mangiano pollo e mais osserveranno il mondo attraverso il finestrino per sempre. Prima di conoscere dove si nasconde il delicato cuore della gentilezza, devi recarti dove l'indiano dal poncho bianco giace morto ai piedi della strada. Devi scoprire che lui e' come te, anch'egli ha viaggiato con i suoi progetti attraverso la notte ed il semplice respiro che lo manteneva vivo. Prima che tu riconosca la gentilezza come la parte più profonda di te devi conoscere il dolore come l'altra parte più profonda. Devi svegliarti con questo dolore. Devi parlargli sino a che la tua voce intessa tutti i fili delle voci dolorose e tu ne conosca la misura dell'abito. Allora incontrerai la gentilezza che restituisce a tutto il suo senso, la gentilezza che allaccia le tue scarpe e ti spinge durante il giorno a scrivere lettere e comprare il pane, la gentilezza che solleva questa testa dalla moltitudine del mondo per dirti..: "sei tu che avevo sempre cercato", e poi ti accompagna ovunque come un ombra od un amico. Naomi Shihab Nye

martedì 19 giugno 2012

Il viaggio

Per me c'è un solo viaggio
su una strada che ha il cuore
in ciascuna strada che può avere cuore
lì viaggio io
e la sola sfida per me è percorrerla tutta

e lì io viaggio
guardando
e guardando resto senza fiato
Carlos Castaneda

venerdì 15 giugno 2012

Lunga pausa

Lunga pausa dal blog: lavoro, affetti, pensieri, corpo. La conclusione del ciclo "Le nostre reazioni emotive" a Monte Pu.
Un lavoro in cui è emerso con chiarezza come, risvegliando gli affetti rimasti bloccati, riprendiamo il nostro antico e primitivo splendore.
Un  corpo vissuto come relazione con se e con il mondo.

domenica 20 maggio 2012

La bioenergetica primigenia

Fine settimana di lavoro formativo insieme ad Aristide Iniotakis, "padre" della bioenergetica italiana...i partecipanti hanno espresso l'importanza che il suo patrimonio di conoscenza - verbale come nelle tradizioni - non vada perduta...la gioia di stare insieme...

Per me il senso della bellezza di essere nel corpo, di essere a casa. Di nuovo mi accompagna Erri de Luca..."è una bestia antica, molto più antica di noi. Io mi ci trovo bene, ho un buon regime di consumo e di rinnovo di energie. Ho scoperto che le energie per rinnovarsi le devi consumare completamente, tutte le volte che ti sei risparmiato, che hai conservato un pò di energie, quella volta lì hai guastato il loro rinnovo. Si rinnovano solo le energie interamente spese"...

lunedì 14 maggio 2012

Il chiasso delle cose: stamattina

Ho dormito con la compagnia del chiasso che c'è quando un corpo "sputa" l'anima" come dicevo ieri sera...mi sono svegliata e mi sono chiesta dove la mia anima trova spazio per uscire nel corpo...negli occhi, nelle mani, nel respiro...punti in cui può incontrare altre anime appena espresse dal corpo...uscendo il chiasso dei motori, della vita che si sveglia mi ha colpito e ho provato a vedere se, sotto questo chiasso, arrivava anche il suono dell'anima....sembra di sì...

Il chiasso delle cose

II chiasso di tre cose va per il mondo sopra oceani, nevi, terre di siccità e risaie: e nessuna membrana dell'udito lo cattura, il chiasso di tre cose. Il chiasso del sole che va per il cielo, il chiasso della pioggia quando il vento la stacca dalle nuvole e il chiasso dell'anima da un corpo che la sputa. Cosi dice Erri de Luca. Io oggi ho sentito il chiasso dell'anima quando trova spazio, il suono del respiro quando copre il chiasso dei pensieri....oggi ho sentito...che bello chiudere il giorno con questo sentire

domenica 6 maggio 2012

L'amore in terapia

“Quando questo tipo di reciproca capacità di amore è raggiunta con i vostri clienti, uno spontaneo movimento corporeo ha inizio in loro. Questo movimento è l’espressione del sé corporeo reale che sta tornando indietro dall’ambiente per contatto. Il loro “no” comincia a cambiarsi in un “si” a loro stessi e alla vita. All’inizio questo “si” può essere nulla più di un dito di bambino che esplora il contatto della vostra mano; un respiro che improvvisamente arriva dal rilassamento del diaframma; un tremore nelle loro labbra come se emergesse un riflesso di suzione precedentemente represso. Quando ho permesso per la prima volta a me stesso di essere amato da una terapeuta in questo modo ed ho preso la sua mano, ho cominciato a piangere forte perché avevo chiaro che quello era l’inizio dell’abbandono della mia posizione narcisistica, dell’affrontare la parte residua della mia armatura e di spostarmi da una posizione di mancanza di contatto al contatto ed avevo paura che questo potesse uccidermi. E’ stato solo perché ero consapevole che il luogo del mio “no” poteva altrettanto uccidermi che mi sono sfidato ad affrontare l’avventura. Lei pazientemente stette vicino a me attraverso il mio “no” fino a quando fui consapevole di essere abbastanza al sicuro da potermi consentire di rispondere con un movimento che significasse “si” alla mia vita.”(Hilton, citato in Cinotti Zaccagnini 2009)

martedì 1 maggio 2012

Il futuro entra in noi....2

...I miti dei draghi, che si tramutano nel momento supremo in principesse; sono forse tutti i draghi della nostra vita principesse, che attendono solo di vederci un giorno belli e coraggiosi... ogni terrore è nel fondo ultimo l’inermità che vuole aiuto da noi. Così non dovete caro signor Kappus, sgomentarvi se una tristezza si leva davanti a voi, grande come ancora non ne avete viste; se un’inquietudine, come luce e ombra di nuvole, scorre sulle vostre mani e su quanto voi fate. Dovete pensare che qualcosa sta accadendo in voi, che la Vita non vi ha dimenticato, che vi tiene nella sua mano; non vi lascerà cadere. Perché volete voi escludere alcuna inquietudine, alcuna sofferenza, alcuna amarezza dalla vostra vita, poiché non sapete ancora che cosa tali stati stiano facendo nascere in voi? Perche mi volete voi perseguitare con la domanda di dove possa venire tutto questo e dove voglia finire? Quando in verità sapete che siete in un passaggio e nulla avete tanto desiderato quanto trasformarvi. Se qualcosa dei vostri processi ha l’aspetto d’una malattia, riflettete che la malattia è il mezzo con cui l’organismo si libera dell’estraneo: allora bisogna solo aiutarlo a essere malato, con tutta la sua malattia che scoppia, poiché questo è il suo progresso.... Rilke, "Lettera ad un poeta"

domenica 29 aprile 2012

Fluire

Quando un'attività ha la qualità del fluire appartiene all'essere. Una attività che fluisce è sempre vissuta come piacevole perchè deriva direttamente da un desiderio e porta alla soddisfazione di un bisogno...
Alexander Lowen "Paura di Vivere"

Il cambiamento e la crescita

“Il cambiamento terapeutico, che significa un cambiamento del carattere, è simile alla crescita, in quanto è un processo interiore che non può essere compiuto senza uno sforzo cosciente. Questo non significa che il fare non abbia nessun ruolo nel processo di crescita. Per acquisire un’abilità è necessario ripetere alcune azioni consciamente in modo che possa avvenire l’apprendimento ma l’apprendimento in sé avviene a livello inconscio.”
Alexander Lowen, Paura di vivere
http://www.bioenergeticaesocieta.it/130__BIOENERGETICA_A_GENOVA_E_CHIAVARI

domenica 22 aprile 2012

L'inconscio del corpo

....La bioenergetica procede diversamente...espandendo la coscienza verso il basso, porta l'individuo più vicino all'inconscio. Nostro obiettivo non è di rendere cosciente l'inconscio ma di renderlo più familiare e meno spaventoso. Quando scendiamo fino a quella zona di confine in cui la coscienza del corpo tocca l'inconscio ci rendiamo conto che l'inconscio e' la nostra forza mentre la coscienza è la nostra gloria. Percepiamo l'unita della vita e capiamo che il significato della vita e' la vita stessa. Possiamo anche scendere oltre e lasciare che l'inconscio ci avvolga come in un bel sogno o in un orgasmo estatico. Allora avviene un rinnovamento alle sorgenti più profonde del nostro essere e possiamo salutare il nuovo giorno con un maggior grado di consapevolezza, che non ha bisogno di aggrapparsi alla luce effimera per paura del buio (Lowen, 1975, p.284).

domenica 15 aprile 2012

Il futuro entra in noi

"lo credo che quasi tutte le nostre tristezze siano momenti di tensione, che noi sentiamo come paralisi, perché non udiamo più vivere i nostri sentimenti sorpresi. Perché noi siamo soli con la cosa straniera che è entrata in noi; perché quanto ci era confidente e abituale per un momento ci è tolto; perché noi siamo in un passaggio dove non possiamo fermarci.
Perciò anche poi passa la tristezza: il nuovo in noi, il sopravvenuto, è entrato nel nostro cuore, è penetrato nella sua camera più interna e anche là non è più, è già nel sangue.
E noi non capiamo cosa sia stato. Ci si potrebbe facilmente persuadere che nulla sia
accaduto, e pure noi ci siamo trasformati, come si trasforma una casa, in cui sia entrato un ospite. Noi non possiamo dire chi sia entrato, forse non lo sapremo mai, ma molti indizi suggeriscono che il futuro entra in noi in questa maniera per trasformarsi in noi, molto prima che accada." Rilke

venerdì 6 aprile 2012

Elogio dei Piedi

Elogio dei piedi

Perché reggono l'intero peso.
Perché sanno tenersi su appoggi e appigli minimi.
Perché sanno correre sugli scogli e neanche i cavalli lo sanno fare.
Perché portano via.
Perché sono la parte più prigioniera di un corpo incarcerato. E chi esce dopo molti anni deve imparare di nuovo a camminare in linea retta.
Perché sanno saltare, e non è colpa loro se più in alto nello scheletro non ci sono ali.
Perché sanno piantarsi nel mezzo delle strade come muli e fare una siepe davanti al cancello di una fabbrica.
Perché sanno giocare con la palla e sanno nuotare.
Perché per qualche popolo pratico erano unità di misura.
Perché quelli di donna facevano friggere i versi di Pushkin.
...
Erri de Luca

sabato 31 marzo 2012

Corpo e pensiero

” Il concetto che i movimenti del corpo diano origine alle sensazioni e ai pensieri va contro il comune modo di pensare. Siamo abituati a considerare il movimento come il risultato del pensiero e delle sensazioni piuttosto che il contrario. Ciò avviene perché osserviamo ogni avvenimento personale dal punto di vista dell'Io, il quale occupa la posizione più alta nella scala gerarchica delle funzioni della personalità. Visto dal basso, il movimento non solo precede, ma determina anche il contenuto delle sensazione e dei pensieri. Questi movimenti informativi sono i movimenti involontari del corpo”(A. Lowen, 1970,112)

venerdì 30 marzo 2012

La resa dell'io narcisistico

Senza una resa dell'Io narcisistico non è possibile abbandonarsi all'amore. Senza tale abbandono, la gioia è impossibile. Resa non significa abbandono o sacrificio dell'Io. Significa invece che l'Io riconosce il proprio ruolo subordinato al sé, la propria funzione di organo di coscienza e non di padrone del corpo. Dobbiamo riconoscere che il corpo ha una saggezza frutto di miliardi di anni di storia evolutiva, che la mente conscia può solo immaginare senza però riuscire mai ad afferrare. Il mistero dell'amore, per esempio, va oltre la portata del sapere scientifico. La scienza non può stabilire nessun collegamento tra la concezione del cuore come una pompa che invia i1 sangue in tutto il corpo e il cuore come organo dell'amore, che è un sentimento.” (A. Lowen, 1994, pp.26-27)

martedì 27 marzo 2012

Tutto

Tutto -
una parola sfrontata e gonfia di boria.
Andrebbe scritta fra virgolette.
Finge di non tralasciare nulla,
di concentrare , includere, contenere e avere.
E invece è soltanto
un brandello di bufera.
Wislawa Szymborska

lunedì 19 marzo 2012

Il cambiamento terapeutico

Il cambiamento terapeutico, che significa un cambiamento del carattere, e' simile alla crescita, in quanto e' un processo interiore che non può essere compiuto con uno sforzo cosciente. Questo non significa che il fare non abbia nessun ruolo nel processo di crescita(...) e' necessario ripetere alcune azioni consciamente in modo che possa avvenire l'apprendimento, ma l'apprendimento in se avviene a livello inconscio. (Lowen, 1980,84)"

Il cambiamento terapeutico

Il cambiamento terapeutico, che significa un cambiamento del carattere, e' simile alla crescita, in quanto e' un processo interiore che non può essere compiuto con uno sforzo cosciente. Questo non significa che il fare non abbia nessun ruolo nel processo di crescita(...) e' necessario ripetere alcune azioni consciamente in modo che possa avvenire l'apprendimento, ma l'apprendimento in se avviene a livello inconscio. (Lowen, 1980,84)"

venerdì 16 marzo 2012

La terapia

La terapia è un viaggio alla scoperta di se stessi. Non è un viaggio rapido, nè facile e neanche privo di paure.In certi casi può prendere tutta la vita ma la ricompensa è il sentimento che la vita non sia passata invano.
Alexander Lowen

martedì 13 marzo 2012

Le lacrime

“Le lacrime sono come pioggia dal cielo e un buon pianto è come un acquazzone che pulisce l’aria” scrive Lowen. E citando William James “ Il muro di pietra è caduto, la durezza del suo cuore si è spezzata...Specialmente se piangiamo! Perché allora è come se le nostre lacrime facessero crollare una solida diga... lasciandoci lavati e teneri di cuore e aperti a ogni più nobile prospettiva
Mutevolezza

“Se l’uomo non svanisse mai come il fumo su Toribeyama, ma durasse per sempre in questo mondo, quante cose perderebbero il loro potere di commuoverci. La cosa più preziosa nella vita è la sua incertezza.”

martedì 28 febbraio 2012

Fare e correggere

Fare rappresenta il tentativo di cambiare una situazione, il che va bene quando si tratta di una situazione esterna. Tuttavia, quando la situazione è interiore, cioè uno stato dell'essere, cercare di cambiare questo stato con il fare ha come risultato una riduzione dell'essere. Questo può essere spiegato dal fatto che, per agire su di sé, una parte della personalità deve ribellarsi all'altra.(...)La salute emotiva può essere raggiunta solo attraverso una consapevolezza di sé e un'accettazione di sé. Lottare per cambiare il proprio essere ha come conseguenza che la persona è coinvolta più profondamente nel destino che cerca di evitare.
Alexander Lowen, "Paura di vivere"

Il processo terapeutico

Il processo terapeutico, che ha lo scopo di favorire o di accrescere l'essere o il sé del paziente, comporta un lasciar andare delle azioni inibitrici, il che permette al flusso dell'eccitazione di scorrere liberamente. Con la terapia il paziente impara a sciogliere il fare che blocca il flusso. Non è un modo per imparare come essere ma come non fare.
Alexander Lowen "Paura di vivere"

domenica 12 febbraio 2012

Il silenzio

Bisogna sempre più risparmiare parole inutili per poter trovare quelle poche che ci sono necessarie; questa nuova forma d'espressione deve maturare nel silenzio.
Hetty Hillesum

Il mio io. Alda Merini

”Io avevo sete di verità e non capivo come ero potuta capitare in quell'inferno (il manicomio Paolo Pini di Milano). Disposta naturalmente al razionalismo, avvezza al cercare il perchè di tutte le cose, ero spaventata dall'oscenità dell'ignoranza che si adoperava in quei luoghi. Il demente viene considerato  incapace di intendere e di volere. Eppure sotto la diagnosi serpeggiava quieta la mia anima dolce, rasserenante, un'anima che non era mai stata tanto luminosa e vitale e a volte per consolarmi pensavo che quella brutta vestaglia azzurra fosse il saio di San Francesco e che io di proposito l'avessi scelto per umiliarmi.
Così in questo modo gentile adoprai il silenzio e mi venne fatto di incontrarvi il mio Io, quell'io identico a se stesso, che non voleva, non poteva morire" Alda Merini

Siamo Consapevoli?

Quante volte ci domandiamo se siamo consapevoli? Possiamo valutare le nostre capapcità di consapevolezza?

La risposta è si: ci sono due test, il primo appena tradotto in italia, il KIMS e l'altro tradotto e validato dall'Università Cattolica. Scaricabili su http://www.bioenergeticaesocieta.it/177__Consapevolezza_corporea_ed_emozioni

sabato 7 gennaio 2012

La passione per il dialogo

A Palazzo Ducale, Sabato 14 Alle 17,45 Tahar Ben Jelloun "Il risveglio della dignità araba"www.palazzoducale.genova.it/naviga.asp?pagina=11118

Emozioni e salute:Dialogo nel buio

A Piazza Caricamento, in una specie di tendone/container, si trova la mostra "Dialogo nel buio". Una esperienza da fare in buio assoluto per sperimentare cosa succede con gli altri sensi e come ci muoviamo nello spazio senza il riferimento della vista.
Una esperienza interessante! www.chiossone.it/index.php?option=com_content&view.

martedì 3 gennaio 2012

Ogni momento presente è un punto di svolta

A volte è molto frustrante sapere molte cose su di noi e non riuscire a fare il più piccolo cambiamento!


Spesso pensiamo che per cambiare, dal punto di vista psicologico, ci sia solo la strada rappresentata dall'analisi verbale, dalla ricostruzione biografica ed emotiva dei nostri traumi passati. In effetti inizialmente Freud aveva tracciato queste linee guida. Inevitabile che, a più di un secolo dalla nascita della psicoanalisi, il cambiamento psicologico si sia arricchito di nuovi strumenti, e la visione di quello che significa "cambiamento" si sia modificata.
      Oggi è molto più evidente che il cambiamento si ottiene non solo con il lavoro verbale, la conoscenza esplicita, ma anche con l'accesso a quel dominio non verbale, la conoscenza implicita di noi, che, di fatto, sta alla base del nostro funzionamento psichico.

L'importanza crescente che il dominio implicito riveste comporta anche un modificarsi degli strumenti dell'intervento terapeutico. Non più solo il lavoro di approfondimento del nostro passato ma anche il cambiamento come una funzione dell'apertura al momento presente. La diversità consiste in una concezione alternativa dell'inconscio: l'inconscio può essere visto freudianamente come la sede di impulsi oppure come potenziale di consapevolezza in divenire. In questo senso la guarigione e il cambiamento dipendono più da un mutamento di consapevolezza che dalla risoluzione di un conflitto.

Gli strumenti che espandono la consapevolezza diventano quindi strumenti di apertura al cambiamento e possono essere veri e propri strumenti terapeutici anche se non sono una vera psicoterapia. In questa luce vanno considerati le classi d'esercizi bioenergetici, il programma MBSR pensato da Jon Kabat Zinn e il lavoro sui temi Mindfulness.

I due modelli di cambiamento che potremmo metaforicamente definire, "scavare"- come metafora del lavoro sulla conoscenza esplicita - e "aprirsi" - come metafora del lavoro sulla consapevolezza, spesso vengono posti in competizione.

Credo che invece i risultati migliori si ottengano dalla loro integrazione e che il lavoro sulla consapevolezza, più breve come tipo d'intervento e più economico, possa offrire un valido sostegno nei momenti di difficoltà.In fondo non conta solo quanto sappiamo di noi stessi, ciò che fa la differenza è come ci rapportiamo a quello che sappiamo

CONDIVIDERE E COMUNICARE

Questo blog nasce per passione: passione per il dialogo, passione per l'integrazione corpo/mente. Passione per la novità e la scoperta. Passione per l'emozioni e per la relazione che esiste, sottile e misconosciuta, tra affettività e razionalità.

Questo blog nasce anche per dire grazie a più di 5000 contatti che, nel 2011, hanno visitato il sito www.bioenergeticaesocieta.it, con tanta voglia di parlare, confrontarsi e dialogare.

Così attraverso il blog potremo parlare più facilmente e il dialogo sarà visibile a tutti. Qualche domanda infatti interessa più persone, qualche risposta interessa molti.