domenica 29 aprile 2012

Fluire

Quando un'attività ha la qualità del fluire appartiene all'essere. Una attività che fluisce è sempre vissuta come piacevole perchè deriva direttamente da un desiderio e porta alla soddisfazione di un bisogno...
Alexander Lowen "Paura di Vivere"

Il cambiamento e la crescita

“Il cambiamento terapeutico, che significa un cambiamento del carattere, è simile alla crescita, in quanto è un processo interiore che non può essere compiuto senza uno sforzo cosciente. Questo non significa che il fare non abbia nessun ruolo nel processo di crescita. Per acquisire un’abilità è necessario ripetere alcune azioni consciamente in modo che possa avvenire l’apprendimento ma l’apprendimento in sé avviene a livello inconscio.”
Alexander Lowen, Paura di vivere
http://www.bioenergeticaesocieta.it/130__BIOENERGETICA_A_GENOVA_E_CHIAVARI

domenica 22 aprile 2012

L'inconscio del corpo

....La bioenergetica procede diversamente...espandendo la coscienza verso il basso, porta l'individuo più vicino all'inconscio. Nostro obiettivo non è di rendere cosciente l'inconscio ma di renderlo più familiare e meno spaventoso. Quando scendiamo fino a quella zona di confine in cui la coscienza del corpo tocca l'inconscio ci rendiamo conto che l'inconscio e' la nostra forza mentre la coscienza è la nostra gloria. Percepiamo l'unita della vita e capiamo che il significato della vita e' la vita stessa. Possiamo anche scendere oltre e lasciare che l'inconscio ci avvolga come in un bel sogno o in un orgasmo estatico. Allora avviene un rinnovamento alle sorgenti più profonde del nostro essere e possiamo salutare il nuovo giorno con un maggior grado di consapevolezza, che non ha bisogno di aggrapparsi alla luce effimera per paura del buio (Lowen, 1975, p.284).

domenica 15 aprile 2012

Il futuro entra in noi

"lo credo che quasi tutte le nostre tristezze siano momenti di tensione, che noi sentiamo come paralisi, perché non udiamo più vivere i nostri sentimenti sorpresi. Perché noi siamo soli con la cosa straniera che è entrata in noi; perché quanto ci era confidente e abituale per un momento ci è tolto; perché noi siamo in un passaggio dove non possiamo fermarci.
Perciò anche poi passa la tristezza: il nuovo in noi, il sopravvenuto, è entrato nel nostro cuore, è penetrato nella sua camera più interna e anche là non è più, è già nel sangue.
E noi non capiamo cosa sia stato. Ci si potrebbe facilmente persuadere che nulla sia
accaduto, e pure noi ci siamo trasformati, come si trasforma una casa, in cui sia entrato un ospite. Noi non possiamo dire chi sia entrato, forse non lo sapremo mai, ma molti indizi suggeriscono che il futuro entra in noi in questa maniera per trasformarsi in noi, molto prima che accada." Rilke

venerdì 6 aprile 2012

Elogio dei Piedi

Elogio dei piedi

Perché reggono l'intero peso.
Perché sanno tenersi su appoggi e appigli minimi.
Perché sanno correre sugli scogli e neanche i cavalli lo sanno fare.
Perché portano via.
Perché sono la parte più prigioniera di un corpo incarcerato. E chi esce dopo molti anni deve imparare di nuovo a camminare in linea retta.
Perché sanno saltare, e non è colpa loro se più in alto nello scheletro non ci sono ali.
Perché sanno piantarsi nel mezzo delle strade come muli e fare una siepe davanti al cancello di una fabbrica.
Perché sanno giocare con la palla e sanno nuotare.
Perché per qualche popolo pratico erano unità di misura.
Perché quelli di donna facevano friggere i versi di Pushkin.
...
Erri de Luca