domenica 6 gennaio 2013

Epifania

La giornata di oggi mi ricorda i regali che arrivano da lontano, da persone che conosci da poco o che sono entrate tardi nella tua vita...oppure da persone che hai appena conosciuto e che, improvvisamente diventano portatori di un regalo.Mi ricorda la ricchezza dei rapporti umani e la difficoltà dell'intimità...il dolore intimo e profondo che spesso ci arriva proprio dalle persone più vicine, inconsapevoli di ciò che ci succede.
Mi ricorda infine la poesia della Szimborska
"Devo molto a quelli che non amo"
http://www.bioenergeticaesocieta.it/267__Le_parole_come_cusciniapprofondimenti
                                          Gerhard Ricther


Devo molto a quelli che non amo di Wislawa Szymborska
Il sollievo con cui accetto
che siano più vicini a un altro. La gioia di non essere io
il lupo dei loro agnelli.
Mi sento in pace con loro
e in libertà con loro,
e questo l'amore non può darlo,

né riesce a toglierlo.
Non li aspetto
dalla porta alla finestra. Paziente
quasi come una meridiana, capisco

ciò che l'amore non capisce, perdono
ciò che l'amore mai perdonerebbe.

Da un incontro a una lettera
passa non un'eternità,
ma solo qualche giorno o settimana. I viaggi con loro vanno sempre bene, i concerti sono ascoltati fino in fondo, le cattedrali visitate,i paesaggi nitidi.

E quando ci separano sette monti e fiumi,
sono monti e fiumi
che trovi sui ogni atlante. È merito loro

se vivo in tre dimensioni,
in uno spazio non lirico e non retorico, con un orizzonte vero, perché mobile. Loro stessi non sanno
quanto portano nelle mani vuote. "Non devo loro nulla" –
direbbe l'amore
su questa questione aperta. 

Nessun commento:

Posta un commento