Fare rappresenta il tentativo di cambiare una situazione, il che va bene quando si tratta di una situazione esterna. Tuttavia, quando la situazione è interiore, cioè uno stato dell'essere, cercare di cambiare questo stato con il fare ha come risultato una riduzione dell'essere. Questo può essere spiegato dal fatto che, per agire su di sé, una parte della personalità deve ribellarsi all'altra.(...)La salute emotiva può essere raggiunta solo attraverso una consapevolezza di sé e un'accettazione di sé. Lottare per cambiare il proprio essere ha come conseguenza che la persona è coinvolta più profondamente nel destino che cerca di evitare.
Alexander Lowen, "Paura di vivere"
ho imparato e condiviso con alcuni di voi una cosa bella, che scrivo per ricordarla al mio ed al vostro cuore: facciamo entrare in casa quello che di noi "non vorremmo", le parti odiate, temute, combattute,...per accogliere davvero quello che siamo e non sentire il dolore di non essere abbastanza...e sentire vibrare l'anima, nostra, tutta intera.
RispondiElimina